I TACCUINI DI VIAGGIO

Urban Sketchers/Palermo

Da alcuni anni ormai a livello internazionale si muove una comunità di viaggiatori che promuove la conoscenza dei luoghi attraverso lo strumento del disegno e del “Cahier de voyage”, pratica comune a molti artisti e scrittori del passato che attraverso schizzi, disegni e racconti, indagavano culture, città e territori permettendone la conoscenza. Questa comunità, formalizzata nel 2007 in America a Seattle con il nome di “Urban Sketchers”, in pochi anni ha filmato associazioni in tutto il mondo, elaborando un manifesto i cui punti sono:

  1. Disegnamo sul posto, all’aperto o al chiuso, catturando ciò che vediamo con la diretta osservazione.
  2. I nostri disegni raccontano la storia di ciò che ci circonda, dei luoghi in cui viviamo e di quelli dove viaggiamo.
  3. I nostri disegni sono una registrazione del tempo e dello spazio.
  4. Siamo fedeli alle scene che osserviamo.
  5. Utilizziamo ogni genere di strumento e preserviamo il nostro stile individuale.
  6. Ci sosteniamo a vicenda e disegnamo insieme.
  7. Condividiamo i nostri disegni online.
  8. Mostriamo il mondo, un disegno alla volta.

mostra

Personalmente prediligo per i miei taccuini il formato giapponese ‘Byobu’. Le antiche opere letterarie giapponesi utilizzavano come supporti per l’illustrazione delle storie i ‘rotoli’ e i ‘byobu’. Nello sviluppo della pittura narrativa giapponese la superficie continua che il supporto byobu offriva, consentiva all’artista una narrazione continuativa. Il termine giapponese Byobu in origine indica un tipico paravento formato dalla sequenza di pannelli con pitture decorative e calligrafiche, in tal modo ogni pannello è una parte di una grande composizione. Byobu significa ‘protezione dal vento’.

Le cupole di Palermo

Le cupole di Palermo. Dimensione: 198 x 24 centimetri. Tecnica: inchiostro di china e acquarello.

 

 

Le cupole di Palermo. Dimensione: 274 x 24 cm. Tecnica: inchiostro di china e pastelli.